Stallman polemizza con Torvalds sulla differenza fra open source e software libero

Tuesday, September 18, 2007 0:07
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Estratto da: Duke Italia – Tech magazine

Ancora una volta Richard Stallman, fondatore e presidente della Free Software Foundation, torna a far parlare di sé. In un’intervista concessa la scorsa settimana a PCWorld (primo collegamento sotto riportato), l’informatico racconta le origini della sua fondazione e delle licenze open source, non mancando di inviare qualche frecciata al creatore di Linux, Linus Torvalds, che ricordiamo nei mesi passati aveva aspramente criticato i contenuti della nuova licenza GPLv3 pubblicata da FSF nel pieno dell’estate.
Durante il suo intervento, Stallman spiega che esiste una netta differenza tra la definizione open source e quella di software libero: “L’open source è un termine inventato da gente che non voleva pronunciare le parole libero o libertà” – ha dichiarato l’informatico, che poi continuando ha aggiunto – “Il fatto che Torvalds parli di open source e non di software libero la dice lunga sulla sua posizione. Rispetto il suo diretto di esprimere le proprie idee, anche se personalmente penso che siano folli. Se vogliamo essere liberi è meglio non seguire il suo esempio”.
La visione libertaria di Stallman si scontra però profondamente con la realtà dei fatti.
Oggi Linux ed il software libero si stanno, infatti, legando in un vincolo sempre più stretto con gli interessi delle grandi compagnie. Ad esempio in questi giorni IBM ha annunciato di essere entrata a far parte della comunità di OpenOffice, ufficializzando ed estendendo il proprio sostegno al formato documentale OpenDocument (ODF).
Big Blue impiegherà a tempo pieno circa quaranta programmatori nel progetto OpenOffice, portando la sua tecnologia iAccessible2 sviluppata per migliorare l’accessibilità dei documenti ODF alle persone disabili, nella celebre suite per l’ufficio open source.
Come ritorno, la compagnia integrerà più parti e componenti di OpenOffice all’interno dei suoi prodotti, in particolare del groupware Lotus Notes. In realtà questa non è la prima volta che IBM utilizza codice proveniente da OpenOffice, ma il supporto diretto al progetto è stato ugualmente applaudito da Sun a cui si deve negli anni la sua fondazione e dal magnate di Ubuntu, Mark Shuttleworth, che è uno tra i principali sostenitori di OpenDocument.
Un altro esempio dello stretto legame che ormai intercorre tra software open source e mondo enterprise, arriva sempre in questi giorni da AMD. La compagnia ha annunciato di voler aprire i driver delle schede grafiche ATI della serie Radon HD 2000 ed X1000, rilasciando liberamente documentazione e package per gli sviluppatori. Nei mesi seguenti, AMD sarà quindi impegnata con gli ingegneri Novell e di altri grandi player Linux, a fornire supporto per la creazione di driver ufficiali capaci di offrire la migliore esperienza interattiva possibile sui PC desktop basati sul pinguino.

http://www.pcworld.idg.com.au/index.php/id;211669437;pp;1
http://desktoplinux.com/news/NS2317373950.html
http://www.desktoplinux.com/news/NS2568321546.html

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