La vita come un gioco

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Quante domande. Una vita come un gioco, ma molto razionale. La ricerca dell’altro. Perché? Come altrimenti? La pace di sapere di star facendo la cosa giusta. Lavorare. Studiare. Sapersi organizzare. Le emozioni della musica. Un lento rallentare, un sentirsi meno sveglio. Relazioni fredde. Come altrimenti? “Io da te voglio sentirmi / come un rifugiato”. Perché sono “fradicio e bagnato”? Quante cose belle ci sono nel mondo, quali sono da seguire? Soprattutto, come sono da seguire? Quali strade giuste, quali no? È meglio andare a lezione o no? Come reagirà il mio subconscio? Quante bellissime poesie da scrivere. Quanti bei modi di esprimere le emozioni. E l’impossibilità di sfruttarle. Da qualche anno, ironicamente, mi sento più smarrito. Forse è proprio questa la differenza fra l’essere bambino e vivere da adulto. La vita ti porta dove vuole lei, non l’inverso. Ma qualcuno è abbastanza bravo da uscire da questo paradigma. Perché io no?