Esami MCP: a cosa servono e come funzionano (MCP 70-536)
Alle finali italiane dell’ImagineCup dell’anno scorso ci hanno regalato un voucher (che ho scoperto con stupore che si pronuncia come è scritto, o almeno così mi dissero) per fare un esame MCP.
Che cos’è un esame MCP? La sigla sta per “Microsoft Certified Professional” e in pratica permette di dire in giro che, sì, qualcosa ne capisci di un certo argomento. Esistono esami MCP sugli argomenti più svariati, dalla programmazione, all’IT, a quelli su Office.
Le certificazioni invece sono composte da vari esami. Ovvero, passando degli specifici esami MCP, ottieni una certificazione.
Entrando nello specifico, l’esame che ho tenuto era il numero 70-536, riguardante il Framework .NET 2.0, utile alle certificazioni MCTS.
Ecco gli argomenti trattati:
- Developing applications that use system types and collections (15 percent)
- Implementing service processes, threading, and application domains in a .NET Framework application (11 percent)
- Embedding configuration, diagnostic, management, and installation features into a .NET Framework application (14 percent)
- Implementing serialization and input/output functionality in a .NET Framework application (18 percent)
- Improving the security of .NET Framework applications by using the .NET Framework security features (20 percent)
- Implementing interoperability, reflection, and mailing functionality in a .NET Framework application (11 percent)
- Implementing globalization, drawing, and text manipulation functionality in a .NET Framework application (11 percent)
Considerazioni sull’esame
L’esame non è così facile: lo scopo non è verificare che tu abbia capito come funziona il framework, o almeno non solo.
Si vuole verificare che tu conosca e abbia usato tutte le funzionalità di .NET 2.0 e abbia capito un po’ del loro funzionamento intrinseco. Quando passi l’esame, dovresti essere in grado di capire quali sono i pro e i contro delle varie soluzioni (oltre a conoscere quali esse siano). Se messo di fronte ad un problema, dovresti essere in grado di proporre la soluzione più intelligente, valutando, grazie all’esperienza, le problematiche che potrebbero sorgere e gli aspetti relativi alle prestazioni.
Sebbene non sia un esame facile, credo che sia della giusta difficoltà. Credo che per passarlo bisogna aver capito abbastanza a fondo gli argomenti richiesti, ma non è necessario essere un guru.
Preparazione all’esame
Gli esami vanno prenotati. Da quanto ho capito di voucher Microsoft ce ne sono pochissimi in giro: normalmente si hanno solo sconti da terze parti. La procedura standard è pagare il corso (800 € – 3.000 €), frequentarlo, iscriversi all’esame (150 € per due tentativi. Solo a questa voce si applica l’eventuale sconto), tentare l’esame. Fra un tentativo e l’altro deve passare un mese.
Nel mio caso, che di sicuro non volevo frequentare il corso, si può fare la cosa da privatisti: si compra il libro “self-paced” (50 €), lo si studia (nel caso di questo esame sono circa 1.000 pagine, ma scorrono veloci), si fanno un po’ di simulazioni d’esame con il training-kit allegato, si telefona ad una sede dove si tengono gli esami (alla Vecomp Software di Verona sono molto simpatici) e si chiede se gentilmente possono accettarti anche senza fare il corso (credo non ci guadagnino nulla dall’esame). A loro discrezione ti apriranno le iscrizioni per una mezzoretta in cui bisogna iscriversi sul sito Prometric (la società che gestisce gli esami).
Modalità d’esame
Ci si presenta nella sede nell’orario prenotato. Tutti i tuoi beni vengono messi sotto chiave, ad eccezione dei vestiti e dei fazzoletti. Firmi un paio di fogli e ti viene fornito un foglio A4 per gli appunti con una penna (il tutto da riconsegnare al termine). Vieni portato in una sala video e audio sorvegliata dove ti siedi davanti ad un computer. Dopo una breve spiegazione inizia l’esame.
Il tempo a disposizione è praticamente infinito: 2 ore e mezza, anche perché il tutto è in inglese. (Nelle simulazioni il mio tempo medio era da 30 minuti. All’esame ci ho messo 1 ora e mezza.)
I linguaggi a disposizione sono VB.NET, C# e C++. Una volta scelto il linguaggio non lo si può più cambiare.
L’esame consiste in 40 domande e la soglia per superarlo è del 70% di risposte corrette. Le risposte in bianco vengono considerate sbagliate. Le risposte sbagliate non abbassano il punteggio totale. Le domande sono quasi tutte a crocette (ma per niente banali!) o a selezione multipla. Ci sono anche domande in cui è richiesto di selezionare e ordinare dei passaggi per compiere delle azioni e domande in cui bisogna indicare su una screenshot i passaggi da compiere con il mouse (di sicuro le più facili). Durante la compilazione delle domande si possono marcarle per ricordarsi di rivederle alla fine. Durante l’esame è possibile usare esclusivamente la calcolatrice di Windows e il foglio degli appunti.
Al termine, dopo un review di tutte le domande, si conferma l’esame e viene chiesto di lasciare un commento sull’esame. Poi ti viene calcato il numero di risposte corrette e stampato il risultato.
Nel report finale viene riportata la percentuale di risposte corrette per ogni tematica dell’esame, ma non vengono riportate le domande né le risposte date.
A questo punto se hai passato l’esame vai via contento, altrimenti vai via triste.
Conclusione
L’esame l’ho fatto esclusivamente perché avevo la possibilità di farlo gratuitamente entro il 30 maggio 2008. Al momento il vantaggio principale che ne ho tratto è l’aver imparato un mucchio di cose che non sapevo esistessero e l’essermi obbligato a imparare cose per le quali altrimenti non avrei trovato tempo. Il giudizio è molto positivo, e la mia autostima ne ha gioito.
Non so se la cosa avrà vantaggi lavorativi diretti, ma in modo indiretto credo proprio di sì.
Benefit degli MCP
Gli MCP hanno a disposizione un portale riservato che comprende i seguenti servizi, più o meno utili:
- Possibilità di essere visibile nel registro MCP,
- Possibilità di scaricare il certificato degli esami conseguiti,
- Possibilità di essere visibili e di cercare in una banca dati di “cerca-lavoro” di soli MCP,
- Possibilità di usare gratuitamente il sito CareerBuilder.com,
- Possibilità di pubblicare il CV sulla rete Resumé Direct gratuitamente,
- Possibilità di acquistare gadget Microsoft a prezzi scontati,
- Possibilità di scaricare alcuni capitoli di pubblicazioni Microsoft Learning gratis,
- Possibilità di visualizzare webcasts per MCP,
- Possibilità di accedere a white-papers, sezioni di MSDN e articoli di Microsoft Product Support non pubblici,
- Possibilità di ricevere i “Welcome Kit” per gli esami conseguiti,
- Possibilità di abbonarsi gruitamente alla rivista MCP magazine e Redmond,
- Accesso al newsgroup MCP.
Bene, spero di trovar tempo entro breve per fare il secondo esame per la certificazione. Ciao.



Ottima spiegazione!
Ti chiedo se le domande dell’esame sono simili e\o inerenti gli stessi argomenti del training-kit.
Grazie.
Grazie Piace, si, le domande sono simili, ovviamente diverse. E direi che in genere sono un po’ più facili di quelle del training kit. Anche perché se così non fosse stato non l’avrei passato. Solo un paio di domande non erano coperte dal training kit, ma se hai un po’ di conoscenza personale o comunque sai le altre è tranquillo!