Dibattito con Sabina Guzzanti a palazzo Kolbe all’Università di Udine del 27/11/2008

Oggi sono stato a Palazzo Kolbe, sede dell’Università degli Studi di Udine, dove Sabina Guzzanti ha tenuto un breve dibattito, invitata dal comune e da un’associazione studentesca.

Scrivo questo post perché ho letto l’articolo che è apparso su Trieste RVNET e, come immaginavo, travisa più del giusto.

Ho sempre cercato di tenermi fuori da situazioni politiche, perché sapevo che la rabbia mi avrebbe quasi sicuramente preso.

L’incontro, di cui ho saputo tramite mailing list dell’università, dovrebbe iniziare alle 14:30. Finisco di pranzare e arrivo alle 14:50. Verso quell’ora arriva un tipo vestito in giacca elegante che ci avvisa che è lì per sospendere l’evento se la “rettora” non gli risponderà scendendo ai patti che lui desidera. Dice che i motivi, forse, ce li spiegherà in seguito. Fischi ovvi da parte dei presenti, rimango un po’ interdetto: mi chiedo cosa mai avrà chiesto alla magnifica.

Perché spararsi merda addosso in modo gratuito? Spiega almeno i motivi cazzo! Io sarei stato interessato!

Verso le 15:15 arriva Sabina. Applausi infiniti. Il ragazzo responsabile dell’organizzazione dice che siamo pronti per iniziare. Il tipo di prima ci avvisa che la “rettora” non l’ha contattato, e pertanto non può permetterci di proseguire.

Ne segue uno scambio di battute fra il tipo e la Guzzanti, che chiede chi è costui e con che potestà vuole impedirci di parlare. Non spiega. Poco dopo il tipo strappa dalle mani il microfono al responsabile (non alla Guzzanti), il master dell’Azalea (si, quell’omone grande grosso e poco simpatico) lo allontana.

Una situazione un po’ di merda. Il tipo continua a comportarsi come se fosse dio sceso in terra e continua a dire che noi usiamo forza su di lui.

Iniziamo decidendo di ignorarlo. Per una buona mezz’ora continua a girare intorno a chi parla cercando di interrompere, ognitanto si ferma urlando frasi che giungono incomprensibili.

Il tipo al mio fianco, su mia richiesta, mi dice che costui dovrebbe essere un membro del consiglio comunale parte dell’opposizione.

Quando si mette a correre verso chi ha il microfono e per poco non lo raggiunge, viene preso e portato via per un’uscita di sicurezza. Il dibattito prosegue.

In seguito l’ho visto alle prese con dei carabinieri nel “back-stage”. A me come minimo mi avrebbero portato in questura.

Provo fastidio, lo stesso fastidio di quando trovo davanti a me tutta l’altra ipocrisia della nostra italia di merda. Perché so, anche se non ci voglio credere, che quanto i “media alternativi” (Beppe Grillo, Travaglio, eccetera) dicono è molto peggio della versione peggiore, sebbene mi illuda di sbagliarmi. Quando la gente si picchia, quando non c’è più dialogo, quando vedo l’interesse a distruggere il mio futuro mi girano veramente i coglioni. E, mi dispiace Sabina, ma non ho proprio interesse a rimanere in questo paese.

A proposito, le parole spese dalla Guzzanti mi hanno sorpreso: pensavo di assistere ad uno spettacolo semi comico e invece si è parlato in modo serio della situazione politica italiana, senza cadere a destra o sinistra. Ma questo non è il post per questo argomento, avrei anche da scriverne in modo più preciso. Non stiamo parlando di un parere diverso, stiamo parlando di un signore che viene lì con il solo intento di disseminare incertezza e dare disturbo a della gente che non vedo cos’altro possa volere se non un’università migliore.

Questo video sembra presentare discretamente l’accaduto:

PS) Il commento “una ragazza come noi” e “litiga con il papà” mi è sembrato un po’ di cattivo gusto…

Il servizio del TG che, a mio avviso, rende sufficiente giustizia all’accaduto: (Grazie Mathieu)




7 Comments

  1. Mathieu wrote:

    Costui era tal Raimondo Strassoldo , docente di sociologia,apparentemente molto lontano dal mondo sciale….
    che tristezza schifo e rabbia

  2. Sid wrote:

    Grazie Mathieu: ho aggiunto il video nel post.

  3. Sid wrote:

    Sì, lo scopo era palesemente quello. Ma non credo saresti riuscita a capire comunque cosa ha detto Sabina.

    Sono due problemi sopra l’altro: il primo è che i media non riportano gli eventi in modo integro, a prescindere. Il secondo che Strassoldo si è preso uno spazio che non gli spettava. Ma il secondo non è causa del primo e quindi credo che comunque l’evento ne ha guadagnato di visibilità perché Strassoldo non è riuscito a far fare una figura sufficientemente di merda, anzi.

    Del resto io non avrei scritto un post sull’incontro con la Guzzanti.

    Ma forse mi sbaglio e ha vinto tutto lui, non so.

  4. Ele wrote:

    Beh direi che Strassoldo ha raggiunto l’obiettivo: su internet non si parla dell’”incontro con la Guzzanti a Udine” ma dello “scontro fra Guzzanti e Strassoldo”. Credo che le cose dette dalla Guzzanti nel dibattito siano più interessanti delle stronzate che diceva il nostro amico docente, no? Eppure io non sono riuscita a sapere cosa sia stato detto da Sabina né dagli studenti negli interventi…

  5. Ele wrote:

    Sì ne ha guadagnato in visibilità nel senso che adesso la gente sa che c’è stata la Guzzanti a Udine ma se non sa cosa ha detto a cosa serve?! Comunque sì, forse non avrebbero parlato lo stesso di quello che ha detto lei. Vabbè, la prossima volta cercherò di esserci:)